Una giornata “in Paradiso”

Ciao a tutti,

approfittando delle vacanze Natalizie, con il mio amico Davide siamo stati a Ceresole Reale nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

La giornata inizia con una bella levataccia alle 5,.00 per essere sul posto intorno alle 9.00 così da avere un buon numero di ore a disposizione.

La neve purtroppo era poca, solo ad alta quota e a Ceresole completamente assente, le temperature elevate per il periodo, 1 grado alle 9.00 del mattino, insomma una situazione non certo ottimale per riprendere gli animali che con questa situazione preferiscono restare ben distante dalle aree più frequentate dall’uomo.

Non ci perdiamo d’animo ed iniziamo a perlustrare la zona subito dopo la sbarra che chiude la strada che conduce al Nivolet; in questo periodo per pericolo ghiaccio e neve la strada rimane chiusa al traffico veicolare.

Primi avvistamenti di camosci, non troppo vicini e lontani, lontanissimi, decidiamo di andare in un canalone pieno di neve seguendo un sentiero nella speranza di trovare qualche animale nel bianco ma a parte qualche camoscio, sempre troppo lontano ed i gracchi in volo, intorno a noi il nulla…come nella ” storia infinita”.

Decidiamo così di rientrare per le 12,30 e andare a pranzo.

Subito finito di mangiare decidiamo di risalire per un sentiero, in una zona prova di neve ma favorevole per osservazione del magnifico gipeto (nei giorni precedenti lo hanno fotografato molto bene); salendo vediamo 1 stambecco e qualche camoscio, sempre lontani e poco confidenti, appenda ci vedevano sparivano nel nulla o quasi.

Scendiamo dal sentiero senza aver visto il gipeto e con pochi scatti al seguito per far così rientro a casa (3 ore di auto).

Beh che dire, nel complesso siamo stati poco fortunati ma il solo passare 1 giornata immerso nella natura rilassando cuore e mente per me ne è valsa la pena, diciamo che per 1 giorno mi sono sentito davvero in paradiso.

Ringrazio Davide per la bella giornata trascorsa insieme e spero di tornare con la neve ed avere maggior fortuna.

A presto Paradiso

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Il merlo acquaiolo

Ciao a tutti,

la scorsa Domenica dopo tanto tempo mi sono ritagliato 1 mattinata immerso nella natura.

Avevo ricevuto una segnalazione della presenza di un merlo acquaiolo molto confidente e così ho deciso di cercarlo.

Arrivato sul posto non è stato semplicissimo riuscire a vederlo ma dopo un’attenta perlustrazione della zona (che mi ha fatto scovare un bellissimo posto), sono finalmente riuscito ad incontrarlo. Era lì che frugava col suo becco e la testa dentro l’acqua gelida alla ricerca di cibo e fregandosene della mia presenza.

Sono riuscito a fargli scatti molto ravvicinati sempre purtroppo dall’alto per via della conformazione dell’argine e della presenza di un parapetto di protezione.

Da quel punto di osservazione purtroppo i soggetti in foto sembrano schiacciati verso il basso piuttosto che essere ripresi alla loro stessa altezza posizionandosi sdraiati a terra.

In ogni caso è stato molto bello poterlo osservare a lungo indisturbato mentre si tuffava, nuotava, riemergeva, mangiava ecc…

Ho fatto alcuni tentativi di ripresa mentre era in immersione ma purtroppo con scarsi risultati per via dell’ombra e della diffrazione dell’acqua che per quanto pulita distorce l’immagine in modo notevole.

Spero di poterlo seguire lungo la prossima stagione ed osservare altri suoi momenti particolari.

Grazie natura sei sempre fantastica

Buona visione

 

Samuele

 

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Novembre 2018

Ciao a tutti,

come sapete l’autunno è sicuramente un delle mie stagioni preferite, le altre sono l’estate la primavera e l’inverno…. ma l’autunno con le sue nebbie ed i colori degli alberi ha qualcosa di davvero unico.

Martedì mattina  poco prima dell’alba sono stato nuovamente ad Airuno nella speranza di trovare una bella condizione di ripresa…diciamo che in parte sono stato accontentato.

Lascio ora spazio alle immagini, buona visione

Samuele

 

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Lotteria ENPA Gennaio 2019

Ciao a tutti,

sono stato invitato dall’ENPA di Monza a donare una mia immagine per la loro lotteria annuale; ringrazio la mia vicina Juliet per avere pensato al sottoscritto, sono molto contento di poter aiutare questa associazione che tanto fa per i nostri amici animali!

I biglietti costano solo 1 euro e ci sono davvero degli ottimi premi tra cui una bellissima stampa 40×60 su PVC per abbellire la propria abitazione o come regalo per qualcuno amante della natura.

Ecco le foto tra le quali il fortunato vincitore del quindicesimo premio della lotteria ENPA potrà scegliere la propria stampa.

Mi auguro siano di vostro gradimento e… imbocca al lupo

cartolina 15 lotteria ENPA 2019fenicottero (4)Appiano_gentile_20181 3 (2)1 (152)1 (46)1 (28)Obiettivo_terra_2018Pettirosso

 

 

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23 Ottobre 2018

Ciao a tutti,

finalmente dopo 1 mese senza PC eccomi di nuovo a scrivere sul mio blog.

In questo periodo non ho realizzato molti scatti, ma ci sono comunque un paio di novità per me importanti: innanzitutto l’ENPA di Monza mi ha chiesto di donare 1 fotografia per la loro lotteria annuale con estrazione nel Gennaio 2019, cosa che mi ha fatto molto piacere e per questo devo ringraziare la mia vicina di casa Juliet che ha fatto da tramite.

In secondo luogo ho sostituito l’ingombrante seppur ottimo Sigma 150-600 Sport con l’ottimo e maneggevole Canon EF 100-400 IS USM II.

Proprio per testare questo obiettivo, ma non solo, il giorno del mio trentacinquesimo compleanno, ho deciso di regalarmi un’oretta di scatti paesaggistici prima dell’ufficio. Il meteo prometteva bene, sereno, temperatura intorno agli 8 gradi e umidità relativa al 90%, tutto lasciava presagire che le prime nebbie autunnali sarebbero arrivate… e così è stato.

Giunto ad Airuno poco prima delle 7.00 con gran sorpresa trovo altri 3 fotografi che hanno avuto la mia stessa idea, poco male, un posto utile lo trovo e mi accampo con il mio cavalletto pronto a riprendere la magica valle dell’Adda.

Ogni anno torno almeno un paio di volte in questo luogo e ogni volta né rimango affascinato…unico neo per questa mattina, la mancanza dei classici colori dell’autunno a causa di un clima troppo mite per il periodo.

Dopo aver atteso per circa 1 oretta, ecco salire il sole dietro le montagne che con i sui raggi inizia ad illuminare la piana sottostante creando situazioni di luce e ombre sempre nuove e suggestive.

Vi lascio agli scatti della mattinata e spero di poter tornare appena smetterà di piovere per vedere finalmente i colori dell’autunno.

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Fotografia macro…a Montevecchia

Ciao a tutti,

mi sono avvicinato alla fotografia macro da quando è nata mia figlia Iris. Il poco tempo a disposizione per le uscite e l’impossibilità si fare viaggi lontani mi hanno fatto avvicinare a questo genere fotografico con l’idea che si poteva fare nei ritagli di tempo anche sotto casa.

In effetti è vero, basta fare un salto nei prati vicino a casa e qualche foto la si porta a casa ma come in tutte le cose, se si vuole aspirare al meglio o comunque fare le cose per bene ci si rende conto che non bastano i ritagli di tempo.

Ed è così che a distanza di qualche tempo dopo svariate uscite prove e test ho capito che se avessi voluto anche solo avvicinarmi agli scatti che vedevo in giro ci sarebbe stato molto da studiare ma soprattutto tanto tempo da dedicare sul campo (la cosa che preferisco).

Il mondo “macro” è incredibile si scoprono cose che ai più sfuggono ed è compito del fotografo portare agli occhi si tutti le meraviglie che che questo mondo nascosto può offrire.

Beh per fortuna questo genere fotografico si pratica la mattina molto presto quando il resto della famiglia dorme con rientro a casa verso le 10. Se da una parte la sveglia presto è un vantaggio è sicuramente non facile e impegnativo imporsi una sveglia alle 4 di mattina per essere operativi fin dalle prime luci dell’alba, prima di andare in ufficio, o la Domenica quando si potrebbe oziare qualche ora in piu (non troppo perché Francy si sveglia presto).

Ciò che mi spinge a fare aueste levatacce è sicuramente tanta passione, una continua per migliorarsi, scoprire nuovi soggetti e nuove possibilità cercando ogni volta di reinventarsi; molto spesso solo la pace e il silenzio intorno sono sufficienti a ripagare lo sforzo fatto.

Ma come in tutte le uscite se poi si portano a casa degli scatti interessanti siamo tutti più contenti e questo sprona a tornare la volta successiva.

Negli ultimi 2 anni ho trovato la mia dimensione ideale in quel di Montevecchia, collina dei cipressi; un posto comodo a 20minuti da casa che sa offrire buone opportunità fotografiche. Ed è così che in queste ultime 3 settimane ci sono tornato diverse volte cercando ogni volta di portare a casa qualcosa di nuovo perché si sa, il rischio di amdare sempre nello stesso posto è quello di fare sempre le stesse foto….Beh per me non è così.

Andare più volte nello stesso luogo per me significa cercare ogni volta uno spunto diverso, che può essere una luce diversa, uno sfondo diverso, un soggetto diverso e ogni volta quindi una foto diversa con obiettivo è tecnica differente.

Beh che dire mi son già dilungato troppo ed è ora di lasciarvi a qualche scatto..

Buon Ferragosto

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4 scatti in compagnia

Ciao a tutti,

stamattina con Massimo e Franco siamo stati a Capolago (VA), la mattinata prometteva bene, clima ideale caldo ma ventilato e buona compagnia.

L’idea era quella di fotografare i nibbi a pesca ma come spesso accade, si parte con in testa una cosa e poi accade altro.

Alle 7.30 eravamo in zona e con grande sorpresa ci siamo trovati in mezzo ad un numero considerevole di fotografi (di solito non c’era nessuno), per fortuna lo spazio non mancava.

La mattinata è trascorsa piacevolmente anche se dei nibbi oggi nemmeno l’ombra, o quasi, erano sempre alti a volteggiare nel cielo, 1 solo passaggio a pelo d’acqua a distanza siderale che non ha permesso di apprezzare fino il gesto tecnico in pesca.

Poco importa, la zona per fortuna era piuttosto ricca di avifauna, tarabusini, folaghe, svassi, aironi rossi e cenerini, tuffetti, martin pescatore, cormorani e insomma, guardandosi bene intorno qualche soggetto più o meno interessante era presente.

Solo al ritorno sulla strada ci siamo resi conto del perché i nibbi non si sono fatti vivi, il taglio del fieno li ha attirati in un campo nelle vicinanze; erano almeno una quindicina tutti a meno di 10/15 metri da terra ed essendo molto opportunisti, hanno approfittato della situazione per mangiare cavallette ed altri insetti che saltavano fuori allo scoperto; peccato che l’ora ormai era tarda e non ci siamo potuti fermare.

Un saluto a tutti

Samuele

 

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Helicon remote

Ciao a tutti,

in questi giorni dopo aver dato una sbirciata in rete mi sono deciso a scaricare l’applicazione Helicon remote.

Ero un po’ scettico ma dovendo decidermi se comprare una nuova slitta micrometrica manuale (molto costosa) per fare i Focus Stacking ho preferito testare prima questo applicativo gratuito che prometteva di fare lo stesso lavoro e con un costo decisamente inferiore.

Prima impressione devo dire davvero positiva, si collega il cellulare alla reflex tramite cavo USB, una volta settati i parametri base (o sulla reflex o direttamente da smartphone), non si deve fare altro che mettere a fuoco il soggetto nel punto iniziale, poi al punto finale e sarà l’applicazione a definire il numero di scatti in base a profondità di campo e distanza tra i punti iniziale e finale di MAF.

I vantaggi sono davvero molti, a partire dall’annullamento totale delle vibrazioni, non intervenendo più sulla reflex manualmente si annullano, la precisione di esecuzione è fuori dubbio, lo stesso per la rapidità di esecuzione senza esitazioni.

Per la rielaborazione finale io uso HeliconFocus, il migliore programma per questo genere di scatti a mio avviso.

Unico neo dell’applicazione gratuita che non si possono scattare immagini in formato .raw ma onestamente per i FS non lo ritengo un grosso problema, alla fine salvo tutto in .TIFF e rielaboro il risultato finale con questo formato.

Ora non mi resta altro che testare in campo l’applicazione, per ora vi lascio alla prova fatta in casa, sono 90 scatti con Canon 1dx e sigma 105 2.8 macro + tubo da 20mm a ISO 100 f 7,1 T 1/13sec.

Ortensia FS

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Trioplan..ma non solo

Ciao a tutti,

rieccomi dopo un periodo di assenza per raccontarvi della mia ultima uscita fotografica.

Carico ed entusiasta del mio recente acquisto, sono stato a Montevecchia per testare il trioplan, (obiettivo vintage divenuto famoso per l’effetto a bolle del bokeh che si viene a creare in talune condizioni particolari); ed erano proprio quelle condizioni particolari di cui andavo cercando.

Ma facciamo un passo indietro, la mattinata prometteva abbastanza bene, sveglia alle 4.15, alle 5 in macchina e subito sul posto dopo mezz’oretta alle prime luci del mattino. Inizio la ricerca di qualche soggetto ma con scarso risultato, prima di trovare qualcosa di interessante passa circa 1,5 ore; il meteo ballerino da freddo a caldo afoso e il taglio dell’erba recente non hanno giovato alla presenza di farfalle.

Poco importa, finalmente trovo un paio di soggetti interessanti e inizio a sperare che arrivino le condizioni tanto di luce attese.

Ricordo a tutti che questo obiettivo è totalmente privo di automatismi, obbliga a scattare come una volta impostando tutto manualmente (davvero magnifico), essere padroni dell’attrezzatura è una delle cose più belle per un fotografo, anche se la comodità degli automatismi non si discute ovviamente. Inoltre il trioplan nasce come ottica da ritratto, non macro e pertanto per aumentare il Rapporto di Riproduzione, è necessario utilizzare i tubi prolunga.

Per ottenere l’effetto “bolle” sullo sfondo è necessario lavorare in controluce radente, con diaframma completamente aperto e con gocce di rugiada in abbondanza; nel caso specifico ho approfitto della presenza di una pianta di rosmarino sulla quale ho spruzzato dell’acqua (se ci fosse stata rugiada naturale non sarebbe stato necessario ma l’escursione termica notturna era stata poca) fino a formare delle piccole goccioline e dopo aver posizionato davanti i soggetti con uso di un plamp, ho atteso che qualche raggio di sole sbucasse dalle nuvole e finalmente sono riuscito a realizzare alcune immagini che reputo quantomeno interessanti e riuscite (per essere la prima vera prova sono soddisfatto).

Oltre ad avere provato questa nuova ottica (almeno per me), ho poi optato per qualcosa di più classico con il mio fidato Sigma 105 2.8 macro con il quale ho realizzato alcune immagini più nitide e tradizionali.

Vi lascio ora alle immagini nella speranza di fare un’altra uscita quanto prima e trovare qualche altro soggetto interessante.

A presto

Samuele

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Le pulsatille

Ciao a tutti,

prima Domenica dal rientro dalla Sardegna e non poteva di certo mancare una piccola uscita in compagnia sul nostro territorio; target della mattinata, le pulsatille.

Trattasi di un particolare tipo di fiore, molto raro dalle nostre parti e che di norma si trova in montagna sopra 1200metri di quota ma grazie alla segnalazione di Alessandro Viganò, noto fotografo e frequentatore dei nostri monti, siamo andati praticamente a colpo sicuro.

L’idea era quella di riprenderle con le prime luci del mattino, le previsioni meteo davano sereno in mattinata e così, siamo partiti alle 5.30 da casa.

Arrivati sul posto ancora col buio ecco le indicazioni per il sentiero (circa 20minuti di cammino in salita che per me non allenato rappresentavano una difficoltà), l’aria era bella frizzantina ma il panorama del lago di Como con le sue montagne a cornice hanno reso la passeggiata molto più piacevole.

Dopo un attimo di smarrimento ecco che riusciamo a scovare il posto segnalato ma ahimè una brutta sorpresa ci attendeva, i fiori ormai sbocciati da 1 settimana, complice anche il sole delle ultime giornate erano quasi tutti appassiti…nè restavano tuttavia alcuni ancora in piedi e ci siamo dovuti accontentare.

Nel frattempo come spesso accade le previsioni non erano corrette e mentre salivamo il cielo si è completamente coperto di nubi e la tanto attesa luce radente del mattino non è mai arrivata.

Ma si sà, è nelle peggiori condizioni che non ci si deve disperare e tirare fuori il meglio ed è per questo che armati di reflex abbiamo scattato con quanto a disposizione, nella speranza di ritrovarci il prossimo anno in piena fioritura.

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